Al Viola-Marchesini, Giacomo Pigaiani, Andrea Timisescu ed Emanuele dall’Occo ricevono la borsa di studio intitolata alla memoria di Alessandro Magaratto. Il premio in denaro rispettivamente di 1500, 1000 e 500 euro è stato assegnato nei giorni scorsi nel corso di una cerimonia affollata di studenti, docenti dell’istituto tecnico industriale , degli amici, ex compagni di scuola e dei familiari di Alessandro che nel 2021 nella sede di via A.De Gasperi si è diplomato in Perito Tecnico con indirizzo Meccanica-Meccatronica e che in quella scuola ha lasciato un ricordo indelebile.
“Intelligenza vivace, carattere solare, predisposizione naturale alla relazione, studente educato e talentuoso, appassionato di motori e motociclette, Alessandro se n’è andato troppo presto, in un giorno caldo di luglio, dopo aver trascorso la mattinata a scuola a salutare i suoi prof. e ad assistere all’esame di maturità del cugino. Era felice, perché aveva un sogno e perché con determinazione e impegno lo stava trasformando in realtà”. Sono le parole con cui il prof.Gino Alessio docente di Alessandro Magarotto ha aperto la cerimonia dedicata alla consegna delle borse di studio che porta il suo nome. “Non possiamo decidere cosa ci accade – ha detto – ma possiamo decidere cosa fare di ciò che ci accade. Alessandro era un’anima bella, capace di accogliere, di donarsi agli altri, era capace di gesti di grande altruismo come la scelta fatta a neanche vent’anni di donare gli organi. Non sapeva cosa sarebbe accaduto. A vent’anni il pensiero della morte non esiste”.
E’ in quest’ottica che l’istituzione di una borsa di studio annuale voluta fortemente dalla famiglia del giovane di Boara Pisani non è solo un riconoscimento per studenti dell’Itis, meritevoli e desiderosi di realizzare il loro sogno professionale, proprio come lui, ma è anche e soprattutto un’occasione per rinnovare il ricordo di Alessandro, per suggerire il suo stile e la sua generosità a quanti non l’hanno conosciuto, per testimoniare che oltre il dolore di una tragedia immane come la morte prematura di un figlio, solo il “dono”, come gesto di altruismo gratuito, è capace di restituire senso alla vita , di riportare serenità nei cuori delle persone.
Alla cerimonia di consegna delle borse di studio, oltre al dirigente dell’IIS Viola-Marchesini Francesco Lazzarini, alla famiglia ed ai docenti, hanno preso la parola anche i referenti provinciali delle Associazioni Aido e Fidas, che hanno ricordato ai tanti giovani presenti quanto la cultura del dono sia fatta di gesti all’apparenza piccoli, gesti che hanno però il potere straordinario di salvare vite appese ad un filo.
30 gennaio 26
Alfredo Pavone