IL VIOLA-MARCHESINI E’ UNA SCUOLA LIBERA

Il dirigente dell’IIS Viola-Marchesini difende la legittimità degli incontri di orientamento con le Forze armate

“E’ ammirevole la solerzia con cui Cgil e Rifondazione Comunista dimostrano di avere a cuore la vita scolastica dell’istituto che rappresento, sarebbe stato ancora più ammirevole da parte loro documentarsi a dovere prima di esprimere sulla stampa dubbi circa la legittimità e la convenienza di ciò che accade all’interno dell’istituto”.  Il dirigente dell’IIS Viola-Marchesini di Rovigo, Francesco Lazzarini, interviene così sulla polemica accesa dal sindacato Cgil e da Rifondazione Comunista circa la partecipazione di un gruppo dell’esercito italiano ad un’attività di orientamento in uscita di alcuni studenti delle classi terminali. “L’IIS Viola Marchesini è una scuola libera -puntualizza Lazzarini – dove lavorano donne e uomini liberi che hanno ben chiari i valori incarnati dalla Costituzione della Repubblica e che non necessitano di organi di vigilanza esterni se non quelli stabiliti dalla norma e facenti capo al Ministero dell’Istruzione e del Merito”.

Dopo l’opportuna premessa, il preside dell’Istituto di via De Gasperi continua: “Non amo le provocazioni  e più spesso preferisco soprassedere, tuttavia non posso accettare che si insinui  che nella mia scuola serpeggi un’idea diversa dalla cultura della pace. Pace – aggiunge – che crediamo si costruisca solo con il dialogo, quello che rinuncia alle insinuazioni e ad ogni logica di sospetto, ma si fa confronto autentico, onesto, nel rispetto delle posizioni diverse”.

La presenza di una rappresentanza delle Forze armate non è una novità al Viola-Marchesini, da anni in collaborazione con l’associazione NastroAzzurro i rappresentanti di corpi diversi dell’esercito hanno preso parte ad attività di orientamento in uscita dei ragazzi. Si tratta di incontri su base volontaria a cui partecipano gli studenti maggiorenni interessati che, in molti casi, hanno espresso il desiderio di poter intraprendere un percorso formativo e professionale post diploma proprio nelle Forze dell’ordine o addirittura nelle Forze armate. L’incontro serve appunto a fare chiarezza sia sulle opportunità professionali, sia sui percorsi formativi utili al raggiungimento dell’obiettivo. Ma soprattutto serve a  guidare i ragazzi nel comprendere fino in fondo le ragioni della loro motivazione .

“L’orientamento – aggiunge il dirigente Lazzarini – è dovere fondamentale di una scuola che tiene al destino dei propri studenti, la  progettazione di ogni attività e di ogni incontro è in capo al personale docente, che ne è anche il garante. Il sindacato Cgil, presente pure nella nostra scuola con le sue rappresentanze, lo sa bene”.  E conclude: “Difficile allora comprendere quale nervo scoperto abbia toccato la presenza a scuola di persone che hanno scelto per mestiere, giurando fedeltà alla Repubblica, di servire il proprio paese intervenendo in situazioni di calamità o di pericolo estremo, facendosi espressione della sicurezza dei luoghi in cui abitiamo, incarnando i valori della nostra costituzione”.

 

5 marzo 26